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Case del Fascio


Case del Fascio "L'architettura delle case del fascio" è un libro che si inserisce nel contesto della riscoperta del valore dell'operazione urbanistica, artistica e culturale intrapresa dal regime fascista: riscoperta iniziata già negli anni '80 dopo il trentennio di damnatio memoriae che ha investito tutti i "prodotti" del fascismo, e che ci consente oggi di tornare su quel periodo della storia italiana con un approccio meno ideologico e più complesso.

Il volume è il catalogo della mostra "Le Case del Fascio in Italia e nelle Terre d'Oltremare" e continua una ricerca nata anni fa come tesi di laurea e diventata strada facendo un lavoro esemplare per prospettiva scientifica, ricchezza della documentazione e uso delle fonti. Solo a una percentuale ormai minoritaria degli italiani il termine stesso di ‘casa del fascio' è in grado di dire qualcosa, così come pochissimi dei tanti che vivono in ex-case del fascio o le frequentano nelle loro attuali destinazioni o ci passano davanti quotidianamente sanno che cosa erano un tempo.

E questa condizione di inconsapevolezza è un sottoprodotto inevitabile della rimozione di cui sopra. La mostra, a cura di Flavio Mangione e Andrea Soffitta, mette in evidenza, grazie all'esposizione di un ricco repertorio grafico e fotografico che l'accompagna, come questo tipo di edilizia era diffuso capillarmente nel nostro paese: chiesa, municipio e casa del fascio erano tre presenze ineludibili di ogni agglomerato secondo una gamma che andava dai grandi edifici dei centri maggiori a quelli più innovativi delle città di fondazione, fino a quelli piccoli e seriali dei centri rurali. Altrettanto diversificata la gamma degli operatori in caricati di realizzare queste opere: dai geometri agli ingegneri agli architetti, spesso anche di grido.

Alcuni nomi per tutti: Adalberto Libera, Saverio Muratori, Ludovico Quaroni, Giuseppe Samonà e Giuseppe Terragni. Ma si potrebbe continuare. Basta la cifra di 5.000 case del fascio realizzate nel ventennio per comprendere come questo elemento architettonico, nelle sue ricorrenze e varianti, costituisse una costante del panorama del nostro Paese: una costante che le trasformazioni successive, gli adattamenti, i cambi di destinazione hanno contribuito a mimetizzare nel tessuto urbanistico stratificatosi poi diversamente nel tempo, ma che la ricerca che qui si presenta contribuisce a far riemergere nella sua originaria fisionomia e nelle diverse tipologie che si succedettero durante gli anni del regime.

Dietro questo lavoro c'è una capillare indagine sulle riviste d'epoca e sulle fonti archivistiche conservate presso l'Archivio Centrale dello Stato. Una ricerca che spazia dalle carte del Partito nazionale fascista a quelle dell'Opera nazionale combattenti, dalla Mostra della Rivoluzione Fascista al Ministero dell'Africa italiana e oltre. Una documentazione immensa selezionata con cura e rigore scientifico dagli autori.

La mostra si è tenuta, dal 15 novembre al 15 dicembre 2006, presso l'Archivio Centrale dello Stato, Piazzale degli Archivi 27, Roma EUR.

L'architettura delle case del fascio
Autori: Paolo Portoghesi, Flavio Mangione, Andrea Soffitta
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Pagine: 240

per acquistarlo http://www.archimagazine.com/bookshop/lacasefascio.htm
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