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Test per la Ferrari
Settimana di test per la Ferrari che sta cercando, con il lavoro, di uscire dalla crisi segnata dalle prestazioni deludenti rimediate nei primi tre gran premi di stagione. La scuderia si è divisa: Rubens Barrichello ha girato sulla pista di Fiorano con una F2005, Michael Schumacher e Luca Badoer al Mugello, il primo con una F2005, il secondo con una F2004 M.L'obiettivo del Cavallino è di trovare, nei giorni che precedono il gran premio di San Marino (24 aprile), l'affidabilità necessaria per ridurre il gap con la Renault e la Toyota. Barrichello, che ha girato sotto una pioggia a tratti, ha lavorato per ricercare il miglior assetto della vettura sul bagnato. Schumi, invece, ha lavorato su aerodinamica e assetto. Al Mugello non è piovuto, ma la pista in mattinata è rimasta bagnata e solo a partire dalle 12 la sua monoposto e quella di Badoer hanno potuto girare con continuità. Alla fine il tedesco ha percorso 125 giri (1'21"694 il giro più veloce).
Oltre all'affidabilità, la Ferrari sta cercando soprattutto gomme in grado di garantire la durata della performance. E proprio sui test gomme (era stato così anche a Montmalò) si è concentrato il lavoro di Badoer che ha finito per percorrere 103 giri (1'22"938 il miglior tempo). Per far tornare la Ferrari vincente c'é bisogno che la Bridgestone assicuri gomme all'altezza, visto che Schumi, prima di essere tradito da un problema idraulico che ha bloccato il cambio, ha dimostrato in Bahrain di girare veloce quanto il leader del mondiale Alonso. La F2005 dovrebbe aiutare la casa giapponese a recuperare sulla concorrenza perché, sembra, che la nuova monoposto gravi meno sulle gomme.
Rimane però il brutto precedente sul circuito di Sakhir, dove ha impressionato la facilità con cui si sono consumati i pneumatici della manoposto di Barrichello che già al 25/mo giro hanno messo in difficoltà il brasiliano. Ma lì si correva nel deserto e in condizioni climatiche certamente non favorevoli per la Bridgestone per tentare di avvicinare il livello di prestazioni della Michelin. Ora c'é Imola alle porte e lì il clima dovrebbe dare una mano. Già Imola, dove è atteso l'effetto Ferrari, dove i tifosi del Cavallino sognano di assistere all'inizio della rimonta. Per la casa di Maranello il primo gran premio europeo di stagione è stato spesso un portafortuna: la Ferrari spera che sia ancora un buon viatico.










