Alberto Sughi


La rinnovata ala ottocentesca della Biblioteca Malatestiana di Cesena, dal 23 marzo al 22 luglio 2007, accoglierà la mostra dedicata al pittore cesenate Alberto Sughi, curata da Vittorio Sgarbi. Solitudine ed incomunicabilità, disagio e piacere sono i temi dominanti della sua profonda poetica, tra sensualità e critica sociale non di rado venata di amara ironia, rese pittoricamente attraverso una tavolozza ricercatamente scarna, scabra e di recente al limite del monocromo, eppure così efficace. Alberto Sughi nel suo lungo percorso non cessa mai di essere attento osservatore della vita, degli aspetti più ricorrenti della quotidianità. La sua indagine sulle miserie dell’umanità è spietata, il suo occhio è imparziale e riproduce con assoluta crudezza, fatti, sentimenti, perversioni, senza indulgere ma senza giudicare. Il verdetto lo lascia ad altri. La sua pittura non argomenta, rappresenta senza alcun filtro.

Alberto Sughi nasce a Cesena nel 1928. Pittore autodidatta, Sughi divenne, dopo varie esperienze formative, uno dei maggiori artisti italiani della generazione che esordì agli inizi degli anni Cinquanta, scegliendo decisamente la strada del realismo, nell' ambito del dibattito tra astratti e figurativi dell' immediato dopoguerra. Sin dai primi anni i dipinti di Sughi rifuggono, tuttavia, ogni tentazione sociale per mettere in scena momenti di vita quotidiana senza eroi tanto  "realismo esistenziale". La sua ricerca procede, in modo quasi costante, per cicli tematici, che hanno il sapore della sequenza cinematografica. Prima le cosiddette "pitture verdi", dedicate al rapporto fra uomo e natura (1971-1973); poi, il cilclo "La cena" (1975-1976); agli inizi degli anni Ottanta appartengono i venti dipinti e i quindici studi di "Immaginazione e memoria della famiglia"; dal 1985 é in corso la serie "La sera o della riflessione". L'ultima serie di grandi dipinti, esposta nel 2000, é intitolata "Notturno". Sughi ha partecipato a tutte le più importanti rassegne d' arte contemporanea, dalla Biennale Internazionale d' Arte di Venezia alla Quadriennale di Roma, e a varie mostre, che hanno proposto all' estero le vicende dell'arte italiana degli anni Settanta a oggi. Musei italiani e stranieri gli hanno dedicato ampie rassegne antologiche.


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